Visite: 219

La classe Seconda di Tribulina sta vivendo il progetto di educazione socio-affettiva proposto dalle insegnanti. Gli alunni, partendo da una sempre maggior conoscenza di sé, delle proprie risorse e bellezze,

hanno approfondito alcune emozioni che talvolta ostacolano il rapporto con sé stessi e con gli altri. In particolare si è parlato di rabbia, della sua percezione, della sua verbalizzazione e gestione. I bambini e le bambine hanno sperimentato che la rabbia abita l'umano e deve essere sfogata, ma si può scegliere di utilizzare modalità innocue per sé e per gli altri di manifestarla: respirare profondamente, correre velocemente nel prato, ascoltare musica, disegnare, lanciare pugni ad un materasso, scoppiare palloncini, spingere un muro...

Torna su